Protagonista e ascoltatore — The protagonist and the listener

 Questa pratica è adatta a incontri con un numero massimo di 25 partecipanti perché richiede un ruolo più attivo a tutti i partecipanti e necessita di un momento di rielaborazione e restituzione in plenaria.

Quando nel corso dell’incontro è stato ben definito un tema di lavoro, una domanda maieutica, un qualche focus chiaro e interessante per tutti, si può aprire una fase di approfondimento durante la quale ogni partecipante ha la possibilità di elaborare e di esprimere il proprio ricordo relativo alle proprie esperienze personali, il proprio pensiero, il proprio punto di vista relativamente a ciò che il gruppo sta affrontando. Quindi , in coppie di persone che si sono scelte reciprocamente in modo spontaneo o con qualche criterio dato da chi conduce, ognuno ha un tempo ben scandito per parlare, per essere al centro di una attenzione tranquilla e attenta, per esprimersi rivolgendosi all’altro che lo ascolta. Scaduto il tempo, si invertono i ruoli e chi era il protagonista diventa ascoltatore e viceversa. In questo modo nell’arco di dieci o quindici minuti ogni partecipante ha la possibilità di esercitare entrambi i ruoli, di avere il suo momento di protagonismo e unicità.

Emp:path Stories book contiene storie generate da questa pratica, che dà più spazio a ciascuno per esprimersi in modo più libero e creativo,  come la ballerina davanti a un ascoltatore attento.

 

La colpa non è dei bambini

 

 ENGLISH TRANSLATION 


This practice is useful in meetings with a maximum number of 25 participants because it requires a more active role for all participants and requires a moment of re-elaboration and restitution in plenary.
When a work theme, a maieutic question, some clear and interesting focus for everyone has been well defined during the meeting, an in-depth phase can be opened during which each participant has the opportunity to elaborate and express his or her own feeling or ideas relating to one's personal experiences, one's own thought, one's own point of view regarding what the group is facing. So, in pairs of people who have spontaneously chosen each other, everyone has a good time to speak, to be at the center of a quiet and careful attention, to express themselves by addressing the other who listens to him or her. Once the time has passed, the roles are reversed and the protagonist becomes the listener and vice versa. In this way, within ten or fifteen minutes each participant has the opportunity to exercise both roles.
Emp: path Stories book contains stories generated by this practice, which gives more space to each person to express themselves more freely and creatively, like the dancer in front of an attentive listener.

 

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