Il dito dei genitori

 Sono un papà e partecipando al gruppo Genitori Consapevoli mi è capitata questa Conflict Card.

All'inizio eravamo noi genitori che dicevamo di sì o di no al bambino. Quando iniziò a tirarsi su e a camminare, poteva curiosare dappertutto e almeno quando si avvicinava alla libreria dove ci sono tanti oggetti ne toccava uno e mi guardava, come per chiedere il permesso di toccarlo o ... lanciarlo! Quindi ci organizzammo togliendo tutti gli oggetti fragili o pericolosi o inadatti dalla sua portata e mettendo le cose peggiori sotto chiave.
Da quando erano piccoli abbiamo usato con loro il dito del genitore e diversi NO dati a parole, tranquillamente, per stabilire limiti, anche invalicabili. Fa parte del compito dei genitori e della necessità della vita quotidiana, della salute, della sicurezza.
Ma adesso sono i figli adolescenti che mi criticano!
Il tema è delicato ma anche inevitabile: bisogna dirselo se le cose non vanno. Ma è complicato.
Non è facile, effettivamente. Forse sarebbe utile approfondire il tema, confrontarci su come si può fare meglio, come usare critiche e anche ricevere critiche in modo da effettivamente migliorare le cose che non vanno.

(L'immagine è una Conflict Card -CPP Piacenza)

 

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